Tra
la piana del Tavoliere ed il promontorio del Gargano,
sorge Manfredonia, antico centro medievale, oggi vivace
insediamento economico - commerciale. Manfredonia fu fondata
nel 1256 da re Manfredi di Svevia, dal quale derivò
il nome, che decise di trasferirvi gli abitanti dell'antica
Siponto, spopolata e distrutta dalle incursioni saracene.
Le sorti della casata di Svevia, tuttavia, decaddero prima
che la costruzione di questo nuovo centro fosse ultimata.
L'avvento del regno dei guelfi Angiò, pur non impedendo
la realizzazione del progetto urbanistico, determinò
un suo sostanziale ridimensionamento, dovuto a ragioni
militari. La città venne costruita con pianta regolare
a scacchiera, affacciantesi sulla costa.
In virtù della sua collocazione al di fuori delle
zone paludose e delle notevoli profondità delle
acque del suo golfo, Manfredonia divenne da subito uno
dei principali approdi della Puglia settentrionale, insieme
a Barletta. Di qui partivano le navi che esportavano frumento
ed orzo verso Venezia e la Grecia.
Come tante altre città pugliesi, Manfredonia patì
il dramma delle invasioni turche che, come si legge ne
"Il Regno di Napoli in prospettiva" scritto
da Giovan Battista Pacichelli
nel 1703, con le loro scorribande giunsero a "sfabricarla
e spopolarla". Verso la fine del XVII secolo Manfredonia
iniziò ad essere ricostruita e ripopolata. Fu grazie
al vescovo Vincenzo Maria Orsini di Gravina, che l'antico
centro venne ripristinato nel suo precedente splendore.
Ma segni concreti di ripresa iniziarono a manifestarsi
verso la metà dell'800, quando venne realizzato
un buon collegamento viario con i centri di Cerignola
e Foggia, e venne impiantata la ferrovia.
L'asse principale della città di Manfredonia è
costituito dal Corso Manfredi. Questa via, anticamente
divideva la città in due quartieri: quello marinaro
da un lato e quello contadino dall'altro. Oggi, il Corso
rappresenta il cuore della città, in cui gli abitanti
svolgono tutte
le loro principali attività. I monumenti di maggiore
splendore sono rappresentati dalla Cattedrale, dalla chiesa
di San Domenico e dal Castello. La Cattedrale risale al
1680, anno in cui, per volere del Vescovo Orsini, fu ricostruita
sulle rovine della precedente struttuta gotica rasa al
suolo dai Turchi. Al suo interno si trova una splendida
statua della Madonna col Bambino, risalente al XII secolo
e proveniente dalla chiesa di S. Maria di Siponto.
Molto bella è anche la chiesa di San Domenico,
Fatta erigere da Carlo II d'Angiò verso la fine
del XIII secolo, che conserva nella sua facciata, l'originario
portale ogivale su due leoni.
Il Castello, costruito nel 1256 da re Manfredi, è
costituito da un imponente mastio quadrilatero e da quattro
torri angolari. Oggi, il Castello è sede del Museo
Archeologico Nazionale del Gargano, e conserva, al suo
interno: reperti preistorici, vasi micenei, bronzi e ceramiche
dauni e le famose Stele Daunie in pietra calcarea, apprezzate
per le ricche decorazioni che le contraddistinguono. Chi
si rechi in visita a Manfredonia, non può che ultimare
il proprio soggiorno, con una puntata nella antica Siponto.
Questo insediamento, situato a circa 3 km a sud-ovest,
rappresenta un prezioso sito storico artistico ed archeologico,
dove ha sede la magnifica basilica di S. Maria Maggiore
circondata dalle immancabili catacombe, la quale rappresenta
uno dei più importanti edifici romanico-orientali
della Puglia dell'anno mille.