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Andare lenti è rispettare il
tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con
noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel
cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo
perché stretti da mille interdetti. Andare lenti
è ruminare, imitare lo sguardo infinito dei buoi,
l'attesa paziente dei cani, sapersi riempire la giornata
con un tramonto, pane e olio. Andare lenti vuol dire
avere un grande armadio per tutti i sogni, con grandi
racconti per piccoli viaggiatori, teatri plaudenti per
attori mediocri, vuol dire una corriera stroncata da
una salita, il desiderio attraverso gli sguardi, poche
parole capaci di vivere nel deserto, la scomparsa della
folla variopinta delle merci e il tornar grandi delle
cose necessarie. Andare lenti è essere provincia
senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa, dentro
alla meschinità e ai sogni, fuori della scena
principale e più vicini a tutti i segreti. Andare
lenti è il filosofare di tutti, vivere ad un'altra
velocità, più vicini agli inizi e alle
fini, laddove si fa l'esperienza grande del mondo, appena
entrati in esso o vicini al congedo. Andare lenti significa
poter scendere senza farsi male, non annegarsi nelle
emozioni industriali, ma essere fedeli a tutti i sensi,
assaggiare con il corpo la terra che attraversiamo.
Andare lenti vuoi dire ringraziare il mondo, farsene
riempire. C'è più vita in dieci chilometri
lenti e a piedi che in una rotta transoceanica che ti
affoga nella tua solitudine progettante, un'ingordigia
che non sa digerire. Si ospitano più altri quando
si guarda un cane, un'uscita da scuola, un affacciarsi
al balcone, quando in una sosta buia si osserva un giocare
a carte, che in un volare, in un faxare, in un internettare.
Questo pensiero lento è l'unico pensiero, l'altro
è il pensiero che serve a far funzionare la macchina,
che ne aumenta la velocità, che si illude di
poterlo fare all'infinito. Il pensiero lento offrirà
ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina
inizierà a tremare sempre di più e nessun
sapere riuscirà a soffocare il tremito. Il pensiero
lento è la più antica costruzione antisismica.
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