| ITINERARIO:
Bari - Triggiano - Noicattaro - Rutigliano - Torre di
Castiglione - Castellana Grotte - Contrada Petrarolo
- Monopoli (64 KM)
DIFFICOLTA': 5 Km su strada sterrata
L'itinerario
che qui proponiamo parte dal capoluogo pugliese, attraversa
la campagna del sud-est barese ai piedi dell'alta murgia
e termina a Monopoli dove raggiunge il mare. Il punto
di partenza è il Parco di largo 2 giugno, nella
periferia di Bari. La città si lascia attraversando
il quartiere di Mungivacca e ci si immette sulla strada
comunale "del Crocifisso" che attraversa Triggiano
e Noicattaro e raggiunge infine Rutigliano. Qui si può
cogliere l'occasione per visitare la Cattedrale consacrata
a San Nicola e la chiesa di S. Maria della Colonna (sec.
XII) di cui potremo apprezzare il portale del '200 e
un polittico di Antonio Vivarini(1430). Prima di lasciare
l'abitato di Rutigliano si consiglia di fare scorta
d'acqua. Il percorso prosegue per una strada a tratti
sterrata ma in buono stato. Lungo il percorso si incontrano
cisterne anticamente usate per contenere acqua e successivamente
riconvertite in granai. La tappa seguente è la
Torre di Castiglione posta su una collina 5 Km a sud-est
da Conversano. La torre fu eretta nel '400 su un'area
occupata in origine da un villaggio Peuceto e successivamente
da un villaggio rurale del sec. X. Per raggiungerla
vi aspetta una salita impegnativa. Lasciata la Torre
raggiungiamo la città di Castellana nota per
le grotte di origine carsica situate circa 2 Km a sud-est
dall'abitato. Prima che lo speleologo Franco Anelli
le scoprisse nel 23 gennaio 1938 e ne suggerisse l'apertura
al pubblico, i contadini le utilizzavano per scaricarvi
le sanse e le vinacce inutilizzate. All'interno del
complesso speleologico lungo circa 3 Km si può
ammirare la caverna Bianca situata a 70 Km in profondità
e definita la più splendente grotta del mondo.
L'ultima parte del percorso da Castellana Grotte a Monopoli
è senza dubbio la parte più impegnativa
e affascinante. La strada, ora un po' sconnessa, alterna
salite a discese. Si sfiorano muretti a secco e ville
fiorite. Gli alberi fanno ombra e il blu del mare riappare
sullo sfondo e ci terrà compagnia per tutta l'ultima
parte della discesa che porta a Monopoli. Il castello,
sede anche di un Museo archeologico, merita certamente
una visita: circondato per tre lati dal mare, risale
all'epoca di Carlo V ed è stato restaurato di
recente. Un bagno in una delle insenature rocciose o
nelle baie sabbiose che si alternano sulla costa di
Monopoli sarebbe la degna conclusione di questo itinerario
ma se le condizioni atmosferiche non lo consentiranno
anche la semplice visione delle trasparenze marine sarà
sufficiente.
Testo: Michele Torre
Foto: Angelo Antelmi
In collaborazione con RUOTALIBERA
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