| Puglia:
terra di sole e di mare; terra segnata dall'agro immenso
del Tavoliere. Terra di gente rude e semplice, amante
di una cucina povera che ha preso i colori, i sapori
ed il gusto dalla Grecia. Questa regione del sud Italia
è l'antico regno del grano, e proprio il grano
è alla base della alimentazione.
Gli ingredienti abitualmente usati sono l'olio degli
ulivi grassi di Bitonto, i formaggi di Andria e di Gioia
del Colle, le verdure corpose del Salento, le cozze
di Taranto e da non dimenticare i "lampasciuoli"
o "lampascioni", una specie di cipolle selvatiche
amare, ottime sia in insalata sia in agrodolce. I pugliesi
sono anche grandi consumatori di pane e focaccia: qui
le donne preparano ancora, in casa, le "strascenate",
ossia cerchi di pasta che presentano una faccia liscia,
l'altra rugosa; si possono gustare in tanti modi diversi:
con le braciolette, col pomodoro e la ricotta dura ed
anche con le cime di rapa. E poi
ancora, i troccoli, spaghetti quadrati tipicamente foggiani,
che prendono il nome dallo speciale arnese che serve
per tagliarli, le pestazzule ovvero orecchiette più
grandi. Basta un po' di fantasia per condire il tutto
con salse non eccessivamente elaborate. Deliziosa anche
la pasta al forno, fatta con penne o ziti, farcita con
polpettine di carne tritata, mozzarella e con ragù
al pomodorino e pecorino. Per quel che riguarda le focacce,
invece, ce n'è per tutti i gusti: il calzone
ripieno o la puddica, la focaccia di patate e gli squisiti
calzuncieddi serviti caldi. Caratteristica è
la frisedda, altrimenti detta ciambella con buco stretto,
di farina integrale o bianca, è infornata, cotta
e tagliata in due nel senso orizzontale e riposta in
forno a biscottare; va poi immersa in acqua fredda e,
una volta tenera, condita con olio d'oliva, peperoncino
rosso e sale. Con gli stessi ingredienti, ma con acqua
bollente, si ottiene la cialledda. Inoltre vi sono decine
di verdure: la grossa cicoria lessata e irrorata con
olio e limone, i carciofi sia fritti sia ripieni con
uova, formaggio e mollica di pane, le zucchine, ottime
da mangiare fritte (le cosiddette "cucuzze alla
puviredda"), le melanzane, i peperoni e tante altre
varietà. In questa regione che si affaccia sul
mare, non poteva di certo mancare il pesce, una vera
delizia: le triglie e le seppie di Manfredonia, le alici
in tortiera, i polpi, gli scampi al forno ed i gamberetti
fritti. Essendo un popolo dedito in particolare alla
pesca, non ama molto la carne e in ogni caso predilige
quella d'agnello. Oltre al pesce e alla carne, vi è
anche un vasto assortimento di formaggi: dai fagottini
affumicati di Foggia con la crosta spessa e scura, alla
soffice e cremosa burrata di Andria nel cui cuore sono
racchiuse uova di mozzarela e panna; e poi ancora la
manteca e i formaggi pecorini, famosi soprattutto quelli
delle Murge. I dolci in Puglia vantano una gran tradizione:
carteddate e purcidduzzi, entrambi con il miele, i
mustazueli e le cupete ossia croccanti di solo zucchero
biondo e mandorle, tipicamente natalizi; e dolci con
la ricotta come la famosa pastiera e la cotognata di
Lecce. Inoltre, ricordiamo le zeppole, fritte o al forno
e la scarcedda pasquale, accompagnate dal latte alle
mandorle, bevanda tipica meridionale molto dissetante
ottenuta dalle mandorle pestate e lasciate in infusione.
Da aggiungere anche la frutta secca, i fichi farciti,
le grosse nocciole che in un giorno di festa non mancano
mai sulla tavola del buon pugliese. Per gustare meglio
le specialità pugliesi bisogna accompagnarle
con un buon vino: il moscato bianco e rosso, il Doc
di Corato, il Locorotondo, il Castel del Monte ed il
vino di San Severo, Cerignola e Gioia del Colle.
Testo: Felicetta Pavone
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