Una straordinaria fatalità fa coincidere il periodo natalizio con l'esplosione dei colori degli agrumeti che con il loro caratteristico arancio punteggiano il nostro paesaggio, giustamente intonato con le festose tavolate imbandite, dove c'è immancabilmente un posto d'onore per arance, mandarini e limoni. Protetti dal vento freddo e dalla salsedine della pineta litoranea jonica e dagli olivi frangivento, gli agrumi delle aree di Castellaneta, Palagiano, Ginosa e Massafra sono vere e proprie miniere di qualità pregiate. Qui la superficie che, grazie alle condizioni climatiche e ambientali favorevoli, è dedicata a tale coltura supera di gran lunga i 7 mila ettari, corrispondente all'80 % della produzione regionale, ed è sempre in continua espansione. Un'altra area della nostra regione votata tradizionalmente a questi frutti è quella di Gallipoli e Lecce, con un'estensione di circa 2.600 ettari.
La sfida più impegnativa che oggigiorno i nostri agrumicoltori stanno portando avanti è quella di ricercare prodotti sempre più graditi ad una gamma più ampia di consumatori, attraverso anche l'introduzione di varietà sempre più precoci, in grado di raggiungere i mercati prima della produzione di massa. Le varietà di arance più diffuse sono la Washington, Tarocco e Moro, mentre tra le nuove produzioni, più precoci delle altre e resistenti al freddo, è da segnalare la Navelina. Sono invece a maturazione tardiva le varietà Belladonna, Ovale e Valencia Late.
Mentre il mandarino comune, dal caratteristico ed inconfondibile profumo, è ormai soltanto impiegato per adornare qualche bel giardino privato, a causa della miriade dei suoi semi e della facilità di deperimento dopo la raccolta, hanno fatto la loro apparizione qualità nuove come la Palazzelli e la Ciaculli che hanno affiancato le tradizionali Avana e Palermo. Si sono sempre più affermate invece le varietà Clementine, grandi, succose e senza traccia di semi. Non ha invece riscontrato il successo del mercato il Mapo, incrocio tra mandarino e pompelmo, forse perché è solo una forzatura di madre natura uscita prepotentemente dai laboratori dei biologi!
Il limone, con le varietà Femminello, Monachello e Interdonato, la fa da padrone invece nella zona del Gargano: Rodi Garganico, Ischitella, Cagnano Varano, Carpino e Vieste.
E' doveroso soffermarsi sulle proprietà alimentari degli agrumi. La presenza in quantità significative di inositolo, con le altre vitamine (principalmente A e C), corregge le funzioni del fegato e contribuisce a combattere i disturbi gastroenterici e da ipertensione arteriosa. Per la ricchezza di elementi minerali come fosforo (fino a 30 mg), calcio (fino a 44 mg), potassio (fino a 177 mg), magnesio, manganese, bromo e ferro se ne consiglia il consumo come coadiuvanti di cure contro rachitismi, deperimenti, esaurimenti e anemie. Per gli elevati contenuti di acidi organici, (malico e citrico), gli agrumi sono potenti attivatori della respirazione.
Che non sembri un monito minaccioso, ma è bene ricordare che nello scorso ventennio, in Paesi dell'Est Europa si verificò un sensibile aumento delle affezioni cardiache, imputabili, secondo i risultati di alcune ricerche accreditate, allo scarso consumo di agrumi.
Signori, quindi: mangiate agrumi a volontà e naturalmente preferite quelli pugliesi!.
Link utili
- Le segnalazioni non possono non partire dal sito della Stazione
Sperimentale per l'industria delle Essenze e dei Derivati degli Agrumi
di Reggio Calabria che svolge un'efficace azione didattica, di distribuzione
di piante, di consulenza per impianti pilota e infine fornisce un accesso
gratuito al suo ricchissimo archivio di documentazione a carattere scientifico,
tecnico ed economico.
- Un altro link istituzionale è quello del Consorzio di Difesa delle produzioni
intensive della Provincia di Lecce che nella sezione principali
malattie degli agrumi tratta con minuziosa professionalità e superbe
fotografie l'argomento.
- Mentre dal sito Agrumidisicilia.it potete facilmente prendere
visione della ricetta segreta del limoncello
di Lucrezia.
- Se poi volete scovare le ricette più fantasiose e strane rigorosamente
a base di agrumi dovete assolutamente fare un tour tra quelle proposte
dal Consorzio
Euroagrumi
- Il nobiluomo che fin dai primi anni 90 è stato uno dei precursori delle
vendite on-line di agrumi biologici, ideatore di questo negozio virtuale,
che ha destato l'interesse di giornali come La Repubblica, Grazia, Panorama
e l'Espresso ha fatto suo il dominio Arance.it.
Testo: Stefano Martemucci
Foto: Stefano Martemucci
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