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Immersione a Cala di Torre Incina
immagine - Immersione a Cala di Torre Incina
Nella nostra meravigliosa Puglia, uno dei punti di immersione più frequentato è quello di Cala di Torre Incina, in località Polignano a Mare, in provincia di Bari.
Il sito di Torre Incina offre la possibilità di indossare la muta e di preparare il gruppo delle bombole in uno spazio adeguato, appena pronti bisogna scendere una decina di gradini circa e l’immersione può iniziare. 
L’immersione è della categoria “facile”; si effettua partendo dalla profonda insenatura di Cala Incina, una vera e propria piscina naturale a cielo aperto che si presta anche a campo scuola per i molteplici diving presenti sul territorio.
La collocazione di una statua marmorea raffigurante la Madonna, in una grotta a 14 metri di profondità, ha reso questo sito molto famoso.
La statua è stata collocata negli anni ’80 su iniziativa di un gruppo di subacquei baresi e oggi è meta di una vera e propria processione che si svolge nel mese di dicembre e di un costante pellegrinaggio durante tutti i mesi dell’anno.
L’immersione può iniziare seguendo il lato sinistro della cala.
Si parte da una profondità di tre metri che dolcemente degrada e seguendo un percoso filoguidato si può ammirare la prima grotta alla profondità di 8 metri e con un po’ di fortuna sarà possibile vedere anche un’antica ancora forse di epoca romana.
A 14 metri di profondità, in prossimità dell’uscita della cala, si raggiunge la statua che rappresenta la Madonna in posizione eretta, le braccia aperte in un gesto di accoglienza dei pellegrini e lo sguardo rivolto verso il basso. E’ un’usanza diffusa donare un rosario.
Sono sempre più numerose le coppie di subacquei che scelgono questo sito per celebrare la promessa nuziale con tanto di sacerdote e testimoni tutti rigorosamente con muta e bombole.
Nel mese di settembre del 2010 sono stato testimone a un matrimonio celebrato al cospetto della Madonna di Cala Incine e anche se la celebrazione non è valida ai fini religiosi è comunque una funzione molto toccante.
I subacquei più esperti possono proseguire l’immersione seguendo il lato sinistro della costa per raggiungere un’ulteriore grotta che, aperta in due punti, offre particolari giochi di luce.
Il percorso filoguidato termina alla profondità di 18 metri.
La flora e la fauna variano nei diversi periodi dell’anno. Tra novembre ed aprile è possibile incontrare la Rana Pescatrice ( Lophius piscatorius ), nudibranchi dalle livree sgargianti e la bella Flabellina .
Si possono effettuare anche immersioni notturne, ma questo è consigliabile solo in estate perchè i pescatori piazzano le reti ponendole di traverso, a chiusura della cala, rendendo l’immersione molto pericolosa.Buone bolle

testi e foto: Raffaele Dicandia
Riproduzione riservata
 
 
come arrivare a Cala di Torre Incina:
gps: 40°58'41"N - 17°15'23''E
in auto da Bari: ss 16 direzione Brindisi ultima uscita per Polignano (Polignano Sud zona artigianale), attraversare lo svincolo ed immettersi sulla complanare lato mare direzione Monopoli. Dopo circa 3 Km si trova un parcheggio in corrispondenza di una torre sul mare visibile dalla strada.