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Giovinazzo: la Chiesa di Santa Maria Assunta
immagine - Giovinazzo: la Chiesa di Santa Maria Assunta
La Concattedrale dedicata Santa Maria Assunta in cielo è costruita nel corso del XII secolo su un’area, collocata all’estremità settentrionale del centro storico di Giovinazzo, a sua volta precedentemente occupata dal corpo di fabbrica di Santa Maria de Episcopio.
La chiesa è costruita per volontà della principessa Costanza di Francia per onorare la memoria del marito Boemondo I di Altavilla e fu ultimata nel 1180
Originariamente l’edificio di culto, di impianto romanico, era diviso in tre navate da due colonnati e falsi matronei, era decorato da una pavimentazione musiva (di cui oggi rimangono solo alcuni resti in prossimità dell’altare maggiore) e culminava con un soffitto a capriate.
L’assetto del corpo di fabbrica segue l’esempio offerto dalla basilica di San Nicola di Bari ed è caratterizzato dalle absidi incluse nella parete orientale stretta tra le due torri campanarie.
La parete absidale è di notevole interesse e conserva un intreccio di archi di memoria islamica, una grande arcata cieca, due pregevoli aperture riccamente scolpite e un gioco di bifore che dal fronte orientale continua lungo una delle torri.
Delle due torri, solo la più alta conserva le caratteristiche romanico-pugliesi, la più bassa fu riedificata nel XVIII secolo e custodisce la campana maggiore della Cattedrale, Il bombaun.
Il repertorio romanico continua sul fronte meridionale della chiesa con il ricco portale dell’ingresso principale, posto alla sommità di una doppia scalinata.
Il portale è caratterizzato dal bellissimo archivolto ogivo inscritto entro una cornice rettangolare anch’essa riccamente decorata e sormontata da un timpano con un bassorilievo che rappresenta l’agnello mistico, altri elementi scultorei sono i doccioni stilizzati e animali dalle fattezze mostruose.
Il rosone circondato dalle figure di animali, la grande bifora e il decoro ad archi intrecciati, presenti sempre sul lato meridionale della chiesa, sono dei rifacimenti in stile del 1893.
Della originaria architettura romanica rimangono solo la cripta e la facciata meridionale, la chiesa è stata rimaneggiata nel corso del XVII e XVIII secolo secondo il gusto barocco e oggi rimane ben poco anche degli interni originari a causa della radicale trasformazione.
Oggi la chiesa si presenta divisa in tre navate con un ampio transetto. Lungo le navate laterali si aprono tre cappelle di cui quella del SS. Sacramento è la più sontuosa.
L’altare maggiore del 1768, dedicato al SS. Sacramento, è riccamente decorato con marmi pregiati impiegati per la rappresentazione di angeli reggifiaccola, putti e con il riquadro “Gloria del Sacramento”.
Sull’altare, all’interno di una teca in argento si conserva la Sacra icona della Madonna di Corsignano.
Alle spalle dell’altare marmoreo, l’interno dell’abside è interamente rivestito con 9 tele e 3 nel catino.
Le tele sono ad opera di Carlo Rosa al quale si devono anche i decori del soffitto della Cattedrale di Bari.
È di fattura pregevole, l’imponente bussola-cantoria lignea, sovrastata dall’organo del 1700 incorniciato da un sipario concavo decorato a racemi e culminante nella corona imperiale retta da puttini in volo.
Sontuosi elementi di arredo sono anche il fonte battesimale del 1758 e il pulpito in legno laccato e dorato.
La pavimentazione utilizza le tipiche “chianche”
Si accede alla cripta sottostante, dalla navata sinistra.
La cripta è caratterizzata da 10 colonne e sovrastanti crociere. Le colonne sono di varia provenienza mentre i capitelli sono medievali. La cripta conserva i resti di un unico altare e lastre tombali.
Nell’archivio diocesano sono custoditi numerosi libri, registri e pergamene.

testi e foto di Marcella Russo
Riproduzione riservata
 
 
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La chiesa è sita in Piazza Duomo
contatti: +390803942623
come arrivare:
gps, +41° 11' 22.82", +16° 40' 25.44"