| Castellaneta
deve la sua notorietà a livello internazionale
non certo al suo nutrito patrimonio artistico o agli
incantevoli scorci di gravina sul cui ciglio sorge l'antico
centro abitato, ma per aver dato i natali ad uno dei
miti del cinema più idolatrati di tutti i tempi,
simbolo immortale del fascino latino: Rodolfo Valentino.
Il mito di Valentino rappresenta ancora oggi uno straordinario
esempio di tenacia e forza di volontà che ha
condotto un ragazzo di provincia, dotato unicamente
di eleganza e di un bell'aspetto, ad un'irresistibile
ascesa nell'olimpo del cinema. Nasce il 6/5/1895 da
un modesto veterinario e da una bella donna d'origine
francese, dama di compagnia della marchesa Giovinazzi.
E' proprio la madre che con i suoi racconti su Parigi,
sulle nobili origini, lo induce a sognare avventure
internazionali, bel mondo e carriere folgoranti. Appena
diciottenne, nel 1913 s'imbarca alla volta di New York
per inseguire il grande sogno che, almeno ai primordi,
s'infrange in una più dura realtà. Per
sbarcare il lunario fa il lavapiatti, giardiniere e
ragazzo-tango nei locali alla moda, dove le signore
gli infilano qualche dollaro nel taschino.
Le prime timide comparse sono quelle riservate ai ruoli
secondari di persone dai tratti mediterranei, ma il
suo viso bellissimo e lo sguardo che bucava lo schermo
non fatica tanto per imporsi. La svolta decisiva viene
dal film "I quattro dell'Apocalisse", con
il giovane italiano nel ruolo di protagonista, un gaucho
che balla il tango, con una sceneggiatura che sembra
scritta apposta per lui, è tratta invece dall'omonimo
romanzo di Blasco Ibanez. File interminabili di spettatori,
colpiti da un'inspiegabile frenesia, davanti ai cinema
di tutto il mondo per assistere alle proiezioni dei
suoi film. Dopo l'uscita di un'altra pellicola dal successo
strepitoso, "Lo sceicco", Valentino riceve
diecimila proposte di matrimonio, entra ormai nella
leggenda: il gigolò che sognano tutte le donne.
Ma le macchine lussuose, le ville faraoniche e i folli
party antiproibizionisti non bastano a lenire le ferite
provocate da una vita privata molto sfortunata. I suoi
matrimoni sono chiacchierati e la stampa avanza pesanti
critiche sulle sue eccentricità e perfino sulla
sua sessualità anche se è stato uno dei
divi del cinema più colti, possedeva una ricca
biblioteca e amava scrivere poesie. Secondo alcune testimonianze
ritorna per l'ultima volta a Castellaneta nel 1926,
sei mesi prima di morire a 31 anni di peritonite, rendendo
il suo mito eterno. Scoppiarono forme di isterismo collettivo
che videro il gentil sesso protagonista anche di gesti
estremi. Due donne si uccisero all'annuncio della sua
morte, per tre anni dopo la sua scomparsa, ogni giorno
una misteriosa dama in nero portò sulla sua tomba
un fascio di tredici rose: una bianca e dodici rosse.
Per ripercorrere oggi le tappe principali che hanno
scandito la sua breve ma intensa vita, non c'è
sistema migliore che visitare il Museo Rodolfo Valentino,
situato nel centro storico di Castellaneta. Nei dintorni
un antichissimo laboratorio artigiano, tornato a nuova
vita come negozio, merita una sosta per fare incetta
di souvenir o di simpatici oggetti di artigianato locale
in legno e vimini. Dopo aver indugiato in uno degli
apprezzabili ristoranti della cittadina, riportandosi
su Via Roma, la via principale, si può ammirare
l'esterno della sua casa natale (purtroppo non visitabile)
e poco più avanti si scorge la celebre statua
in ceramica azzurra, realizzata dallo scultore Gheno
nel 1961, che lo ritrae nei panni di affascinante sceicco.
A proposito, non si può abbandonare Castellaneta
per altri lidi senza aver scattato una foto con la statua
di Rudy sullo sfondo…è un vero portafortuna!
Meritano una visita, inoltre: la Cattedrale del 1300
(è suggestiva la vista dal balcone della sacrestia,
a strapiombo sulla gravina) il Convento di S.Francesco
(affreschi settecenteschi, statue e chiostro con antico
pozzo) e l'ex monastero S.Chiara (oggi adibito a spazio
culturale).
Come raggiungere Castellaneta: Percorrendo
l'autostrada A14 uscita Mottola-San Basilio, proseguire
per Castellaneta. Provenendo dalla S.S.100 svincolo
per San Basilio dopo 10 km seguendo le indicazioni si
arriva a Castellaneta.
Testo: Stefano Martemucci
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