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 DANIELE CASCELLA  

"Grazie per la chiamata. Diamoci subito del tu. La canarina assassinata è  un film indipendente che non ha distribuzione ma viene trasmesso a macchia di leopardo, portando materialmente la pizza del film da un cinema ad un altro. Sta piacendo molto al pubblico, piace alla critica. Sono quindi molto orgoglioso e contento. Ci tengo a dire che si può far cultura anche stando fuori Roma, restando attaccati alle proprie radici. Certo, è più difficile ma guarda che soddisfazioni..."
Si apre con queste parole la chiacchierata fra Daniele Cascella, regista pugliese al suo primo lungometraggio, e la redazione di Itinerapuglia.
L’opera prima ha come titolo “La canarina assassinata” e ricorda nella locandina un film giallo, nel trailer una pellicola sexy, di fatto “è una commedia che prende spunto da un libro giallo. E’ abbastanza limitante giudicare questo lavoro dai pochi secondi del trailer. Bisognerebbe andare al cinema”.
L’invito ci viene rivolto da questo regista barlettano, già aiuto regista di autori quali Scola, Avati, Benvenuti, Ferrario, R. Tognazzi, Izzo, Lizzani, premiato in svariati Festival per i suoi cortometraggi Bbbobolone! e Compito in classe, anche fuori dai confini italiani.
“Ero ad una conferenza stampa in Marocco, Paese in cui il tema della pedofilia è particolarmente sentito e scottante e un’attrice mi ha avvisato dicendomi che avevo involontariamente raccontato la sua storia nel mio Compito in Classe. Mi ha molto emozionato questa confessione.”
Il cortometraggio è stato visto e apprezzato da un pubblico “tecnico” formata da insegnanti, Psicologi, Assistenti sociali e ha vinto un premio al Giffoni Film Festival. Non solo: “I miei sono film di pancia; piacciono molto alle donne perché provocano emozione profonda.”
La canarina assassinata è un film lowbudget, in cui gli attori sono stati tutti molto bravi e hanno lavorato senza grandi compensi. “Praticamente gratis”. Si tratta di Ignazio Oliva, Chiara Conti, Paolo De Vita, Bruno Armando, Chiara Vertova e Remo Remoti, alcuni dei quali conosciuti al grande pubblico per la partecipazioni a fiction e soap molto popolari.
Chiediamo a Daniele: “Molti degli attori del tuo film sono conosciuti per le produzioni televisive. Come si adattano al cinema?”
“Io credo che non esistano attori da ficton e attori da cinema. Se uno è bravo, lo percepisci. Con loro devi cercare la calibratura giusta rispetto alla sceneggiatura e alla costruzione del personaggio. Ti dirò di più: anch’io lavorerei per i film in tv…Ci sono fiction che trovo ottime, dal punto di vista tecnico: un esempio è Distretto di Polizia.”
Il film è stato prodotto da una compagnia indipendente, la Movie factory, con il contributo del Ministero per i ben culturali, ed è uscito finora nelle sale di Roma, Torino, Latina e in alcune città della Puglia.
Le produzioni indipendenti incontrano il grande limite della distribuzione. Ci sono cinema che si prestano per la proiezione e “bisogna approfittare per vedere queste opere che forse arrivano ai Festival e che non avremo più il piacere di ritrovare nel cinema vicino casa nostra”.
Chiediamo ancora:
“La Puglia è una buona location per i film?”
“Trovo che sia la storia del film a stabilire la location. Io ho girato Compito in classe in provincia di Bari. La canarina assassinata è tutta ambientata in una villa di Viterbo.”
Del nostro territorio trova avvilente che manchino sportelli dedicati alla cultura, in cui chi ha qualcosa da offrire in campo artistico possa mettere in comune. “La cultura è importante” sottolinea il regista “perché come diceva don Milani, sapere una parola più del padrone aiuta a non subirlo”.
Tornando a parlare di cinema e dei tagli fatti al mondo dello spettacolo di qualche anno fa, Cascella pensa al sistema francese come una soluzione: esso si automantiene in quanto consente di devolvere una piccola percentuale del costo del biglietto alle produzioni perché queste le reinvestano”.
“Sei barlettano e hai trattato la figura di un grande personaggio cittadino, vissuto nella marineria: Michele Genovese, conosciuto come Piripicchio. Dov’è possibile vedere la tua opera Chi era Piripicchio?”
“E’ gelosamente conservata a casa mia.” Risponde timidamente.
Nella speranza che si possa ammirare il lavoro del regista sulla vita di questo comico, sosteniamo Daniele Cascella, talento ben visto da critica e pubblico perché possa emergere fra gli altri. Egli  è una persona seria, attenta, timida ed è un pugliese.
Col sostengo ai suoi film e a tutto il cinema made in Puglia, facciamolo fiorire come i nostri uliveti secolari.

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