Itineraweb - Puglia informazione turismo
Venerdì 30 Luglio 2010 - Ore: 04:36  
Itineraweb

Home > Arte e Cultura > Arte e Cultura > Baroni e Contadini > Cinema > PAZ! il film: Intervista a Renato De Maria

Itineraweb: la Puglia in rete
Cinema
- Bbobbolone
- Lacapagira
- La notte della taranta
  e dintorni
- Paz!
- Sangue vivo
- Tutto l'amore che c'è
- La Terra
 PAZ! IL FILM: INTERVISTA A RENATO DE MARIA 

Si intitola "Paz!", il film che il regista Renato De Maria ha deciso di girare, ispirandosi alle strisce di Andrea Pazienza. Lo abbiamo incontrato a Milano.

- Cosa ti ha spinto a scrivere la sceneggiatura di questo film? Chi era per te Andrea Pazienza?
Io sono stato amico di Andrea durante gli anni bolognesi. Eravamo un bel gruppo di amici, dei quali facevano parte anche Roberto Freak Antoni (leader degli Skiantos) e altri fumettisti come Tamburini e Mattioli. Tutti "studiavamo da artisti". Ma l’unico che lo era veramente, in quel momento, era Andrea. Quando disegnava sapeva quello che faceva. Pensa che vendette la sua prima striscia a Linus quando aveva appena 21 anni…e fu subito un successo. Il film racconta tutto questo attraverso i personaggi di Andrea: Penthotal, Fiabeschi e Zanardi.

- Quali difficoltà hai incontrato per la realizzazione di Paz?
Quando parlavo, ai vari produttori, di Andrea Pazienza tutti mi dicevano: "Certo lo conosco...era uno bravo". Se però accenavo alla possibilità di girare un film basato sulle sue storie, tutti rispondevano: "No non si può fare". Andrea faceva paura negli anni ’70 e credo faccia paura ancora oggi. Per contenere le spese ho deciso di girare il film in digitale. Quindi abbiamo dovuto lavorare duro per superare i limiti qualitativi di questa tipologia di riprese. Volevo che il film fosse incisivo dal punto di vista cromatico. E il digitale non era certo d’aiuto.
Comunque credo che, alla fine, le difficoltà che abbiamo dovuto superare di volta in volta, sono servite ad infondere al film un carattere underground che è poi tipico dell’arte di Andrea Pazienza.

- Chi sono i protagonisti della storia che hai raccontato?
Anzitutto Penthotal, il sognatore, l’artista alla ricerca della propria identità. Un personaggio che coltiva e sostiene ideali politici e crede che con essi sia possibile cambiare le cose. Il suo motto è: "mai tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa". In lui c’è anche un po’ di Pompeo. È il suo lato dark. Quello più poetico.

- Qualcuno ha criticato la tua scelta di non parlare dell’eroina: il veleno di Pompeo.
È vero nel film non ne parlo in modo completo. Ma è stata una scelta. Il problema dell’eroina, secondo me, è stato utilizzato come argomento per spezzare le ali alla generazione degli anni ’70 che è stata molto di più di aghi nelle vene.

- Torniamo ai personaggi.
Poi c’è Fiabeschi. Incarnazione dello studente universitario meridionale fuorisede. Che è a Bologna per far tutto fuorchè studiare. Emblematica è la scena del suo esame di Storia del cinema. Alla domanda: "Mi parli di Apocalypse Now", lui esaurisce l’argomento dicendo: "Reggia Frenzisse Forde Coppola, colonna sonora de Dors".
Infine, Zanardi. È il liceale ribelle. Inserirlo nella sceneggiatura non è stato facile, visto che il personaggio è originariamente collocato negli anni ’80.

- Ritieni giusto il divieto ai minori di 14 anni imposto al film?
Inizialmente, la commissione censura aveva deciso di vietarlo ai minori di 18. Io ho cercato di capire le ragioni di tale atto ma ti confesso che restano inspiegabili. Durante la proiezione del film in commissione sono stato guardato come un marziano. Ho cercato di spiegare chi fosse Andrea Pazienza e che la storia andava collocata in un preciso contesto storico e culturale. Poi, fortunatamente, il divieto è stato ricondotto ai minori di 14.

- Un ultima domanda riguardo la colonna sonora: su cosa vi siete basati per la scelta dei brani?
La colonna sonora è stata curata da Riccardo Sinigallia e Francesco Zampaglione dei Tiromancino. Loro hanno anzitutto selezionato una serie di cover da inserire nel film. Brani legati agli anni ’70, come ad esempio "Vodka Cola" degli Area, "Eptadone" degli Skiantos e "Japanese girl" dei Gaznevada. Poi sono state inserite incisioni inedite di "Com’è profondo il mare", cantata da Lucio Dalla e Tiromancino ed "Io sto bene" dei CCCP, in una versione di grande impatto, realizzata da Ustmamò e Giovanni Lindo Ferretti. Sinigallia e Zampaglione hanno anche realizzato dei brani inediti per appositamente per il film.

Intervista a cura di Nicola Di Molfetta


Leggi la biografia di Andrea Pazienza
Il sito ufficiale del film: www.pazilfilm.it

Itineraweb
 Ospitalità

Cerca per città:

Cerca per nome:

Cerca per tipologia:


 Un week-end a...
 X  Bitonto
 X  Canosa di Puglia
 X  Castellaneta Marina
 X  Lucera
 X  Manfredonia
 X  Martina Franca
 X  Monte Sant'Angelo
 X  Otranto
 X  Polignano a mare
 
 Trasporti
 X  Aerei
 X  Autobus
 X  Traghetti
 X  Treni
 

 

Itineraweb - Puglia informazione turismo