Martedì 9 febbraio (ore 18:50) in diretta su Facebook, YouTube e Twitch, con la presentazione di “Fuori di testo. Titoli, copertine, fascette e altre diavolerie” di Valentina Notarberardino (Ponte alle Grazie) prosegue la rassegna web “Sette meno dieci”, ideata e condotta dall’imprenditrice sociale Gabriella Morelli e dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala e promossa da Diffondiamo Idee di Valore, Conversazioni sul futuro, Io non l’ho interrotta e Coolclub.

Fuori di testo è un libro sui libri come nessuno li ha mai raccontati. Dedicando a ciascuna delle «soglie» del libro – titoli, copertine, risvolti, fascette, ringraziamenti, dediche, indici… tutto escluso il testo, insomma – una trattazione gustosa e documentata, Valentina Notarberardino rivela storie, curiosità, segreti, retroscena dell’editoria in generale e della narrativa italiana recente in particolare, anche grazie alle inedite confessioni di alcuni fra gli scrittori maggiori e più venduti del nostro Paese: da Edoardo Albinati a Diego De Silva, da Massimo Gramellini a Nicola Lagioia, da Melania G. Mazzucco a Roberto Saviano. Ne emerge una guida preziosa all’attività editoriale, regno spesso impenetrabile ai non addetti, dove si incrociano e cooperano – non sempre pacificamente, come si vedrà – qualità letteraria e strategie di marketing, volontà d’autore e «diavolerie» di editori, grafici, redattori: tutti ingredienti della pozione magica che è ogni successo editoriale. Valentina Notarberardino vive a Roma, dove lavora come responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa per Contrasto. È stata coordinatrice didattica del master in Editoria, giornalismo e management culturale della Sapienza. Come studiosa dei margini dei libri ha inventato e realizzato la rubrica I dintorni del testo per Leggere: tutti ed è membro della giuria del concorso «Buona la prima!». Pur avendo già curato il volume “Libero De Libero. Le poesie” (Bulzoni, 2011) considera Fuori di testo il suo primo libro.

La “puntata” si aprirà con un aggiornamento su “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience”. A Bologna, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi e in numerosi altri comuni italiani e puglisi sono in affissione pubblica i 10 manifesti vincitori dell’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”, promossa da Amnesty International Italia, Conversazioni sul futuro, Diffondiamo idee di valore, in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani di Milano e l’Associazione Articolo 21, con il patrocinio dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e del Comune di Bologna e l’adesione di numerosi partner pubblici e privati. I poster di Moises Romero (Messico), Zlatan Dryanov (Bulgaria), Christopher Scott (Ecuador), Rashid Rahnama (Iran), Andrea Rodrigues e Rita Reis (Portogallo) e degli italiani Mattia Pedrazzoli, Massimo Dezzani, Arianna Posanzini e Michele Carofiglio sono stati selezionati in due fasi successive da una giuria internazionale, tra gli oltre 900 provenienti da quasi 50 Paesi in tutto il mondo. L’obiettivo del contest è quello di unirsi, con il linguaggio dell’arte e della creatività, alle donne e agli uomini che nel mondo chiedono a gran voce l’immediata liberazione di Patrick Zaki, studente egiziano del master Gemma dell’Università di Bologna, in carcere esattamente da un anno nel suo Paese come prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

La rassegna Sette meno dieci andrà avanti con cadenza settimanale anche a febbraio. Martedì 16 a Sette Meno Dieci torna la giornalista di La7 e L’Espresso Francesca Mannocchi, in libreria con “Bianco è il colore del danno” (Einaudi). Il corpo di una scrittrice, in apparenza integro eppure danneggiato, diventa lo specchio della fragilità umana e insieme della nostra inarrestabile pulsione di vita. Francesca Mannocchi guarda il mondo attraverso la lente della malattia per rivelare, con una voce letteraria nuda, luminosa, incandescente, tutto ciò che è inconfessabile. Martedì 23 il mese si concluderà con la presentazione di “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” di Enrico Deregibus (Giunti) con alcuni ospiti. Il giornalista e critico musicale annota e commenta i brani in una radiografia approfondita di come sono nati e si sono sviluppati, indagandone le numerosissime sfaccettature, con rivelazioni inedite.

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