Dopo l’anteprima con “Oggi è il mio giorno”, venerdì 27 luglio prende il via ufficialmente a Novoli, in provincia di Lecce, la quarta edizione de “I teatri della Cupa. Festival del teatro e delle arti nella Valle della Cupa” che proseguirà sino al 3 agosto coinvolgendo anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi e l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate.

Alle 19, 20 e 21 (ingresso gratuito) in Piazza Regina Margherita appuntamento con “A corpo libero” di e con Silvia Gribaudi. I lavori della coreografa e performer incarnano: leggerezza, ironia e libertà. Creata nel 2009, la performance ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidità del corpo. Dalle 20.30 (ingresso 6 euro) nel Teatro Comunale in scena, in prima regionale, “Un quaderno per l’inverno” di Armando Pirozzi per la regia di Massimiliano Civica con Alberto Astorri e Luca Zacchini, premio UBU 2017 per la miglior nuova drammaturgia e la regia. Un testo per due attori in tre scene, racconta la storia di un introverso professore di letteratura che, rientrando in casa, vi trova un ladro, armato di coltello, che vuole da lui qualcosa di molto insolito: è una questione di vita o di morte.

Durante la notte che segue i due personaggi, in bilico tra speranza e disperazione, si confrontano su idee, sentimenti, interrogativi dolorosi, in un dialogo per entrambi nuovo e inaspettato. Il tema centrale del testo è la scrittura e la sua possibilità di incidere direttamente sulla realtà: la forza miracolosa della poesia, non come semplice esercizio di tecnica letteraria, ma per la dirompente carica vitale che suscita, nonostante tutto, nelle persone.

Dalle 22 (ingresso 6 euro) nell’Atrio del Palazzo Baronale, in prima regionale, “Il paese che non c’è. Viaggio nel popolo delle montagne” di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno (Ura Teatro). Questa è la storia mitica di un popolo, della resistenza sulle montagne e in mezzo ai deserti. È testimonianza della battaglia che ovunque lo ha visto in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste e del fascismo islamico. È cronaca pulsante, presente, che irrompe sulla scena con le sue notizie, con l’insopprimibile urgenza di essere raccontata.

Programma

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