Mercoledì 23 maggio (ore 21 – ingresso libero – info e prenotazioni 3897955531) al Teatro Paisiello di Lecce in scena “Tarantantèra: morsi e tanghi per una femme fatale”, spettacolo di teatro danza organizzato dal corso di laurea DAMS dell’Università del Salento, nell’ambito del progetto AID (Attività Integrative alla Didattica).

Mercoledì 23 maggio al Teatro Paisiello di Lecce la prima dello spettacolo di TeatroDanza scritto e diretto da Gianfranco Salvatore con le coreografie di Caterina Genta. In scena anche il pianista argentino Natalio Mangalavite e i cantanti salentini Antonio Ancora e Andrea Baccassino. Lo spettacolo è organizzato dal corso di laurea DAMS dell’Università del Salento, nell’ambito del progetto AID (Attività Integrative alla Didattica).

«Come hanno spiegato Ernesto de Martino e poi Gilbert Rouget, la taranta è un demone femminile: il suo morso è il modo di prendere possesso di un corpo e un’anima umana da parte di un’entità mitica. Questa possessione esprime il rimorso per una colpa originale, e al tempo stesso è manifestazione di energia sessuale repressa», spiega il professor Gianfranco Salvatore, che ha elaborato “Tarantantèra: morsi e tanghi per una femme fatale”, opera scenica di teatro danza, assieme alla coreografa Caterina Genta, formatasi alla scuola di Pina Bausch. Nell’elaborazione teatrale, la taranta e le sue vittime esprimono l’eterno contrasto fra i sessi, tra il femminile e il maschile, tra l’amore e il desiderio sensuale, l’attrazione fatale e la reciproca, eterna diffidenza e delusione. Dove l’Eros incontra il conflitto e il tormento. Un’ideale cifra musicale e simbolica di questo contrasto è il tango, “un pensiero triste che si balla”, secondo la definizione di Enrique Santos Discépolo, compositore argentino attivo tra le due guerre mondiali. «Si è così evitato il solito ricorso alla dilagante “pizzica”, che pur essendo la musica rituale del tarantismo trova oggi impieghi a volte folkloristici e oleografici», aggiunge Salvatore, «E il tango oggi, in Italia, è rappresentato dal pianista Natalio Mangalavite, spesso compagno d’avventure musicali di Peppe Servillo: assieme, i due musicisti partiranno dopo lo spettacolo leccese per una lunga tournée nell’America Latina». Con Genta, Mangalavite e lo stesso Salvatore, responsabili della parte musicale e coreografica dello spettacolo, si esibiscono come attori e cantanti gli artisti salentini Antonio Ancora e Andrea Baccassino.

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