Un sogno fatto Storia: dalla ex Distilleria alla Cittadella della Musica Concentrazionaria. Domenica 17 settembre al Palazzo della Marra di Barletta, presentazione pubblica del progetto.

“La musica concentrazionaria è tra i pochi testimoni non umani che possano essere considerati pienamente attendibili e inattaccabili” e ciò perché essa “non può essere sottoposta a riduzionismi o revisionismi e, a differenza di una foto o di un filmato, non può essere taroccata né alterata”: nelle parole del musicista barlettano Francesco Lotoro è racchiuso il senso di una ricerca che per circa trent’anni lo ha portato in giro per il mondo al fine di individuare, archiviare ed eseguire la musica composta nei campi di concentramento civili e militari fra il 1933 e il 1953.

Questo immenso patrimonio di altissimo valore storico, artistico, sociale, e soprattutto umano, attende ora di essere custodito e valorizzato a beneficio di tutti e ciò avverrà in un luogo che, dopo un lungo periodo di abbandono, tornerà alla pubblica fruizione grazie ad un sapiente progetto di recupero architettonico: si tratta della Cittadella della Musica Concentrazionaria, complesso polifunzionale e multimediale di interesse internazionale che sorgerà nell’area e nelle strutture della ex Distilleria di Barletta. Qui troveranno spazio spartiti, quaderni musicali, materiale fotografico, fonografico e audiovisivo, recuperati negli anni da Lotoro, affinché la musica creata da tanti artisti in cattività e in condizioni estreme di violazione dei diritti fondamentali dell’uomo, possa tornare a nuova vita, farsi materia pulsante d’arte e di studio e, soprattutto, monito per le nuove generazioni.

Il progetto Cittadella della Musica Concentrazionaria sarà illustrato a Barletta domenica 17 settembre alle ore 11.30 presso Palazzo della Marra (via Cialdini, 74) dal M° Francesco Lotoro e dell’Architetto Nicolangelo Dibitonto (autore del progetto di recupero e trasformazione dell’ex Distilleria).