Minervino Murge si pone sull’ultimo gradino calcareo verso il bacino dell’Ofanto e gode di una vista privilegiata sul Parco Nazionale della Murgia, per questo motivo è soprannominato “Balcone delle Puglie”.
La storia del centro abitato ha origini molto antiche, alcuni ritrovamenti documentano che il territorio era già abitato nel 2000 a.C., ma una romantica leggenda vuole che la città sia stata fondata da un legionario, sopravvissuto alla battaglia di Canne, e da una giovane pastorella i quali celebrarono il loro matrimonio nell’attuale Grotta di San Michele.

L'interno della Grotta di San Michele

L’interno della Grotta di San Michele

Oggi Minervino Murge è un piccolo centro abitato immerso nel verde della collina, con freddi inverni ma estati piacevolissime rinfrescate da un’aria frizzante e pulita.
Per visitare il piccolo centro storico bisogna fare su e giù per scale, scalette, viuzze e strade, ma è quella piacevole attività che ti permette di respirare a pieni polmoni e buttare via lo smog degli ambienti cittadini.

Tante sono le belle architetture presenti nel centro storico, con un unico filo conduttore: la pietra tipica del territorio murgese, che rende il terreno tanto aspro, ma che lavorata da sapienti mani dell’uomo produce pregevoli architetture.
Questa pietra si ritrova, ampiamente utilizzata, nella Scesciola la parte più alta e più antica del centro storico; riveste le lunghe scalinate, è la protagonista negli archi in pietra e impreziosisce le facciate degli edifici insieme al ferro battuto, bianche lenzuola stese al sole e rossi pomodorini messi a seccare.
Signora del centro storico è la Cattedrale dedicata alla Vergine Assunta con una severa facciata in pietra addolcita da un rosone romanico e un bel portone centrale del ‘600.
I tesori del centro storico continuano con la Chiesa di San Francesco che ospita un bellissimo baldacchino barocco in legno dorato. 

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Il Faro

Nella Chiesa di San Michele si possono ammirare ricchi dipinti, mentre la Chiesa dell’Immacolata Concezione racchiude una elegante cripta in pietra.
Forse tutto questo salire e scendere per il centro storico e l’aria buona, potranno mettere appetito, sicuramente passando davanti a un ristorante si potranno percepire profumi invitanti e allora concedetevi una meritata pausa per apprezzare le tante specialità del territori, tutte genuine.
Carni, formaggi, olio e vino buono sono gli ingredienti perfetti per riprendere le forze e continuare.
La sosta a piazza Bovio è sicuramente ideale per gustare un buon caffè e godere della vista dei palazzi del Settecento e dell’Ottocento che la delimitano, pochi passi e facilmente si raggiunge il castello.

Il castello ha origini normanne ma nel tempo è stato ampiamente modificato e oggi ospita il museo archeologico, un piccolo scrigno di vasi, pitture, terrecotte, orci, arnesi in pietra, esposti con ricercate ambientazioni per una facile lettura dei reperti.
Anche se potrebbe sembrare strano, a Minervino Murge c’è un faro! È un monumento eretto nel 1932 ad esaltazione del fascismo e dei suoi caduti.

Il monumento si trova all’interno di una bella e curata villa cittadina, immerso tra i pini, le aiuole e comode sedute, perfette per ammirare il belvedere sulle colline. All’interno della villa si trovano dei piccoli bar con tavolini che potrebbero suggerire qualcosa di più che una breve sosta!

Camminando per il centro storico si potrà godere di piccoli scorci sulla campagna circostante ma da piazza Gramsci si gode di un panorama mozzafiato sul monte Vulture
Sarebbe opportuno, terminata la visita in città, addentrarsi in un territorio così suggestivo e ricco di testimonianze storiche come per esempio la bellissima Chiesa rupestre di San Michele, una vera e propria grotta nella quale si scende percorrendo una scalinata di novanta gradini intagliati nella pietra murgese fino a raggiungere un presbiterio con quattro colonnine e una lastra tombale di età romana-imperiale.
Particolare anche la grotta della Madonna del Sabato.
Facilmente, si raggiunge il bosco di Acquatetta, il secondo bosco della Puglia ricco di conifere, querce, cipressi, piante di asparagi e ciclamini che durante la fioritura caratterizzano con i loro colori tutta la zona, questo territorio è ampiamente utilizzato da chi ama il running e il trekking e questo è anche un ottimo modo per fare turismo.

 

Testi e Foto

Marcella Russo

 

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