Alberobello è uno dei 51 siti italiani nominati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Questa cittadina conserva un centro storico, unico nel suo genere perché costituito integralmente dai Trulli, antiche costruzioni con una particolarissima copertura a cono in pietra calcarea tipica dell’altopiano delle Murge.
La costruzione di queste abitazioni non prevedeva l’uso di malta probabilmente perché in questo modo erano considerate strutture precarie di facile demolizione e dunque non tassabili.
In realtà i trulli sono costruzioni più che stabili. Esse sono costituite da una muratura in calce che racchiude uno spazio circolare, la copertura è a forma di cono composta da lastre calcaree chiamate “chiancarelle” posizionate in maniera concentrica.
La chiave di volta è decorata con motivi di varia natura. Un cornicione sporgente dal tetto svolge la funzione di raccogliere l’acqua piovana e convogliarla in apposite cisterne.
Passeggiare per il centro antico di Alberobello è come fare un salto nel tempo ma prima di immergervi nella visita del borgo, soffermatevi sul Terrazzino Belvedere da dove potrete ammirare il centro storico dall’alto, un panorama composto da più di mille trulli con le bellissime coperture decorate da simboli fantasiosi e misteriosi.

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Raggiungete il borgo dal rione Aia Piccola che conserva ben quattrocento trulli ancora abitati.
Il quartiere è un’angolo di pace e tranquillità tra ragazzini che giocano tra le vie tortuose, vicoletti e i panni stesi al sole.
Camminando per l’Aia Piccola incontrerete il Museo dell’Artigianato Dei Vecchi e dei Nuovi Mestieri, dove poter ammirare attrezzi e strumenti della cultura artigiana e il Museo dell’Olio dentro un antico frantoio dove potrete gustare il prezioso olio e prodotti tipici.
Proseguendo verso la piazza XXVII Maggio incontrerete il Museo del Territorio e nella vicina piazza Ferdinando IV vedrete Casa D’Amore, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità perché è la prima casa costruita ad Alberobello, con la malta e senza la classica forma di trullo.
Proseguite verso piazza Curri per visitare la Basilica Minore dei Santi Cosma e Damiano, un pregevole esempio di chiesa in stile neoclassico e poi raggiungete il vicino Trullo Sovrano considerato il più avanzato esempio di trullo su due piani.
Completato il giro dell’Aia Piccola, raggiungete il rione Monti, è questo una meravigliosa distesa di più di mille trulli disposti lungo strette stradine animate da locali e botteghe artigiane, qui troverete anche la chiesa di sant’Antonio che con la sua particolare forma a trullo è un tempio unico al mondo.
Soffermatevi tranquillamente lungo via Monte Nero, via Monte Pasubio e via Monte San Michele dove troverete i trulli più antichi e potrete vivere un’atmosfera d’altri tempi.

 

Testi e Foto

Marcella Russo

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