Il Parco Nazionale del Gargano

Istituito nel 1991, il Parco Nazionale del Gargano è uno tra i più grandi parchi d’Italia.

Esso, infatti, si estende su una superficie di circa 165.000 ettari ricchi di bosco a pino d’Aleppo lungo la costa, e di querce e faggi verso l’interno e comprende il litorale del promontorio garganico, la Foresta Umbra, i laghi di Lesina e Varano, la palude Frattarolo, il lago Salso e la Riserva marina delle isole Tremiti. 

Del Parco fanno parte, oltre al comune delle Isole Tremiti, anche i comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Serracapriola, Vico del Gargano, Vieste.

Residuo della primigenia e millenaria selva del promontorio del Gargano, la Foresta Umbra costituisce l’ambiente più rappresentativo delle aree interne del Gargano.

Nel Parco nazionale si possono ammirare maestosi esemplari arborei come, ad esempio, il leccio dei Cappuccini a Vico del Gargano, il cerro del Bosco Quarto, il faggio dei Baracconi della Foresta Umbra ed ancora, i due pini d’Aleppo più grandi d’Italia che superano i cinque metri di circonferenza.

Nascosti in angoli meno conosciuti della zona, è possibile ammirare esemplari di alberi plurisecolari.

In questo parco, suddiviso in diverse riserve, sono presenti, inoltre, circa 2000 specie floristiche; tra le più rare ricordiamo la scabiosa del Dellaporta e la campanula detta “campanula del Gargano” ma il vero fiore all’occhiello è l’orchidea.

Fiore che nasce e presente praticamente ovunque, nelle colline che orlano la piana e nei boschi, cui aggiungono una nota di colore unica ed inconfondibile.

 

 

Attualmente nel parco, l’orchidea, è presente con circa una settantina di specie rappresentate da 17 generi diversi.

Questo lembo d’italia è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

E’ nel parco che per la prima volta sono state rinvenute specie di orchidea quali l’Ophrys garganica, l’Ophrys promontorii e l’Ophrys sipontensis. Ogni anno, tra aprile e luglio, studiosi e appassionati vengono da tutto il mondo per ammirare il miracolo della fioritura spontanea di questi fiori particolarissimi.

E’ dunque da non perdere la gita sui sentieri delle orchidee organizzata dalle guide del parco.

Per quanto riguarda il mondo animale, paludi e acquitrini ospitano, tra gli altri, la testugine Emys orbicularis, una tartaruga semi acquatica che si può osservare sulla riva o sulla vegetazione galleggiante a termoregolarsi.

Bisogna avvicinarsi cercando di fare il minore rumore possibile perchè è un animale molto timido e appena disturbato si immerge anche se tende a rimanere a pelo d’acqua e in questo caso si può intravedere la testa.

In primavera è facile incontrare il falco di palude con la stupenda livrea grigia e marrone oppure il falco cuculo. Se si è particolarmente fortunati si possono incontrare gli uccelli Spatola e Mignattai in sosta durante il loro viaggio migratorio.

Con poche briciole di pane è possibile attirare il pettirosso, il picchio muratore o il fringuello.

Inoltre sono presenti, la faina, le martore, gatti selvatici, scoiattoli e i caprioli di piccola taglia, una razza endemica dell’Italia centro-meridionale e che è divenuto il simbolo del Parco Nazionale del Gargano insieme ai cavalli murgesi, unica razza pugliese autoctona in purezza.

Sono cavalli belli ed eleganti dal pelo scuro e lucido di indole docile e instancabili sul lavoro.

Insieme alle tante bellezze terrestri, il parco, custodisce tesori sotto la superficie del mare; bellissime colonie di gorgonie, anemoni di mare, ricci, spugne, praterie di posidonie, cernie, saraghi, corvine, grotte e misteriosi relitti, il tutto da apprezzare con immersioni indimenticabili.

Un’altro punto di vista privilegiato, per ammirare questo spettacolo della natura, è dal mare che permette di osservare la linea costiera, punto di incontro tra mare e terra.

Dal mare è visibile l’opera instancabile della natura di erosione e sedimentazione, dal mare è possibile ammirare tutti gli aspetti e le varianti della splendida costa garganica.

Insomma il Parco Nazionale del Gargano è una realtà dalle mille sfaccettature che non si può non conoscere, è un angolo di paradiso da visitare con la curiosità del viaggiatore e la meraviglia di un bambino

 

 

Foto

Agenzia Xeniaplus

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