Le meraviglie di Porto Selvaggio non si limitano agli ambienti naturali, l’uomo ha contribuito con le sue attività al fascino di questi luoghi frequentati sin da tempi lontanissimi.

Porto selvaggio accoglie uno dei siti di archeologia preistorica più importanti della Puglia, come hanno dimostrato le ricerche iniziate nel 1961.

Le principali fonti di ritrovamenti si trovano nella baia di Uluzzo e sono:  grotta Cosma, grotta Bernardini, grotta di Capelvenere,  grotta del Fico e la grotta Del Cavallo

In Particolare la grotta del Cavallo con i suoi otto metri di spessore di sedimenti, documenta oltre 120 mila anni di storia e ha restituito numerosi reperti legati all’Uomo di Neanderthal e testimonianze di una cultura, l’Uluzziano, riconosciuta qui per la prima volta.

Il pianoro di Serra Cicora, contiene testimonianze del neolitico in ceramica impressa e resti di una necropoli con strutture megalitiche che testimoniano la presenza di manufatti ritenuti, erroneamente, molto più recenti.

La necropoli è circondata da un imponente muro a secco del IV millennio a.C.. Le tombe che accoglievano i defunti seguivano diverse tipologie. Al centro del pianoro, era disposta una capanna rituale con un individuo deposto sulla soglia, tutto intorno si disponevano quattro circoli di tombe delimitati da lastroni, altre sepolture erano disposte lungo il muro periferico.

La necropoli doveva essere anche il luogo di riunioni e rituali collettivi per diverse comunità locali

La località Fiascone è nota per l’affioramento di materiale fittile, resti di un edificio con muri in opera quadrata, segni di cava lungo la costa, e inoltre per il ritrovamento di reperti subacquei come una stadera in bronzo. In generale i ritrovamenti testimoniano una continuità di vità dal II sec. a.C. fino VII sec. d.C.

 

Come arrivare

da Porto Cesareo: per S.Isidoro e percorrere la SP 286 verso Nardò, si incontrano nell’ordine la palude del Capitano, la Baia di Uluzzo e la pineta di Porto Selvaggio.
da Gallipoli: per S.Caterina e poi per la litoranea SP 286.
da Lecce: per Nardò e poi prendere la strada per S.Caterina e seguire le indicazioni per la litoranea Nardò – S. Isidoro – Porto Cesareo SP 286.

gps: Torre dell’Alto +40° 8′ 33.71″, +17° 58′ 40.37

 

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