Trani si adagia su una insenatura naturale che adesso è diventata il suo porto ma che un tempo era il gretto di un antico torrente.

La storia della città è sempre stata direttamente legata al porto e dunque al mare.

Centro marinaro di grande importanza, nel 1063 emana gli “Ordinamentas Maris” per regolare i rapporti tra la gente di mare. Questi codici descrivono: le modalità da seguire nel caso di ritrovamento, in mare, di cose e stabiliscono i diritti e gli obblighi dei marinai riconoscendo, così, la figura del marinaio che fino ad allora era equiparata a quella dello schiavo.

La costituzione di questi statuti sono un esempio del grado di civiltà e del livello culturale che la città aveva raggiunto nel medioevo.

Questo primato si mantiene anche negli anni a venire, infatti Trani è stata la sede del primo tribunale istituito da Federico II, inoltre, nel 1600 la città fonda l’Accademia dei Pellegrini, una associazione di studiosi che favorì enormemente lo sviluppo culturale a tale punto che a Trani sorse una delle prime tipografie pugliesi e un secolo dopo nel 1722 nacque uno dei primi teatri stabili della regione.

Francesco De Sanctis definì la città “Atene delle Puglie”.

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Vista del Porto

Il fulcro della città è il borgo medioevale cresciuto a corona del porticciolo.

Il cuore del borgo medievale è la magnifica Cattedrale, posta in modo tale da essere appena lambita dal mare e di fronte a questa, il Castello Svevo. I due manufatti sembrano essere baluardi che si fronteggiano a protezione della città.

La Piazza della Cattedrale è racchiusa da numerosi palazzi nobiliari sorti in varie epoche, tra questi ricordiamo il Palazzo Arcivescovile, Palazzo Ladispoto, Palazzo Torres che oggi è il palazzo di giustizia, Palazzo Candido oggi sede degli uffici comunali, Palazzo del Seminario che accoglie il Museo Diocesano.

Dalla piazza del Duomo, un dedalo di viuzze penetra nella zona più interna del centro storico dove è possibile cogliere nelle testimonianze architettoniche, i periodi storici che si sono avvicendati come accade per esempio percorrendo il ghetto ebraico, abitato da una potentissima comunità di immigrati che testimonia quanto il legame tra gli ebrei e la città di Trani sia antichissimo. La comunità ebraica possedeva quattro sinagoghe di cui oggi se ne conservano solo due, la più piccola di queste è la più antica sinagoga funzionante in Europa

La Cattedrale

In via Ognissanti si trova la Chiesa di Ognissanti, voluta dall’Ordine dei Cavalieri dei Templari, anche questa piccolissima ma molto affascinante perché costellata di misteriosi simboli alchemici e astrologici. L’accesso è segnato da un porticato e da un ingresso finemente scolpito. Internamente si conserva un dipinto che mostra la madonna con bambino del madonnaro Rico de Candia. In questa chiesa vi prestarono giuramento i Cavalieri di Malta in procinto di partire per l’oriente.

Seguendo la strada si giunge in piazza Sedile San Marco dove si trova la Chiesa di Santa Teresa e il Palazzo Caccetta il cui prospetto è abbellito da decorazioni di stile tardogotico e da una finestra trifora posta sopra il portale d’ingresso.
A pochi minuti di strada in Piazza Sacra Regia Udienza si trova Palazzo Valenzano che oggi è sede degli archivi notarili di stato.
In via Romito si ammira la Chiesa di San Giacomo della prima metà del XII secolo.

La Chiesa è un importante esempio di architettura romanica pugliese. Di particolare interesse il corredo scultoreo del prospetto con tre ordini di mensole zoomorfe e antropomorfe rappresentanti i dodici mesi dell’anno. Probabilmente questa chiesa ha accolto la prima sepoltura di San Nicola Pellegrini. All’interno della chiesa sono esposte le statue della processione dei Misteri del Venerdi Santo.

Il Castello

Il Castello

Nella Zona più antica del centro storico si trova la chiesa di San Martino, costruita tra il VI e il VII secolo, ha la particolarità che per accedervi bisogna scendere sotto il piano stradale. Nel tempo la chiesa è stata rimaneggiata a tal punto che, essendo stata utilizzata anche come luogo di lavoro, all’interno si trova un grande forno ben conservato così come ben conservate sono le due sepolture sotterranee lasciate a vista.

La Chiesa di San’Andrea, in via Mario Pagano, risale al XI secolo ed è una delle più antiche chiese con la copertura ad una cupola presenti in Puglia. Ai tempi in cui fu costruita era fuori dal centro abitato lungo la strada che portava a Bisceglie e sorgeva nei pressi di un piccolo corso d’acqua che sfociava dove in seguito si è sviluppato il porto.

Il manufatto rappresenta un esempio molto interessante di architettura a croce greca. La cupola è ricoperta esternamente da sottili lastre di pietra che in gergo locale si chiamano “chiancarelle” mentre internamente poggia su 4 colonne; da un’incisione si evince che una di queste era una colonna miliare lungo la via Traiana. All’interno la chiesa accoglie le testimonianze di un miracolo eucaristico avvenuto intorno all’anno 1000, sono i resti di un’ostia consacrata che, fritta in atto di sacrilegio, provocò un copioso sanguinamento.

Il tour di Trani deve includere una sosta alla bella villa comunale che insiste, in parte, sulle antiche mura della città. La villa è un giardino sul mare dal quale godere di un bellissimo panorama che comprende la Cattedrale, l’insenatura del porto con il lungomare della città e il Monastero Colonna.Tra i viali del giardino sono custodite sei colonne miliari della via Traiana, un cannone dell’ultima guerra e una cassa armonica per piccoli concerti all’aperto, All’interno della villa troviamo anche il Fortino Sant’Antonio, destinato un tempo alla difesa dell’ingresso al porto e che ingloba l’omonima chiesa del XII secolo.

Monastero Colonna

Monastero Colonna

Appena fuori dal centro storico sorge il complesso del Monastero Colonna, completato all’inizio del XII secolo. La piccola chiesa è aperta al culto mentre i luoghi del monastero accolgono eventi culturali; La visita del complesso deve includere una sosta sulla terrazza dove è possibile godere di un panorama mozzafiato.
La città di Trani continua a mantenere, oggi, il carattere di vivace centro culturale grazie alle importanti manifestazioni che ospita.

Inoltre la zona del porto è costellata di ristoranti, pub, e pasticcerie che rendono il lungo mare un grande luogo di ritrovo dove ammirare, al tramonto, il mare, la cattedrale illuminata e degustare il famoso moscato.

 

Testi e Fotografie

Marcella Russo