Se desiderate visitare una bella città d’arte ma godere anche di notevoli paesaggi sul territorio, la città di Troia è la meta perfetta per voi.
Troia si adagia sulle pendici dei Monti della Daunia dominando la distesa del Tavoliere delle Puglie, è una cittadina dalle origini antichissime, probabilmente precedenti alle guerre puniche e per questo motivo, ricca di storia, tradizioni, belle architetture e cultura enogastronomica.
Quando si parla della città si pensa immediatamente alla magnifica Cattedrale dedicata all’Assunzione di Maria Vergine, un edificio di rara bellezza.
Per raggiungere la chiesa seguite una delle principali arterie cittadine, via Regina Margherita, che vi accompagnerà fino alla gradinata della Chiesa
Ponetevi di fronte all’elegante prospetto principale per ammirare pienamente i decori della facciata e il bellissimo rosone, grande esempio di tecnica scultorea.

La Cattedrale

La Cattedrale

Il solo rosone è già un’opera d’arte in sé, undici colonnine disposte a raggiera intervallate da “spicchi” in pietra lavorata con la tecnica scultoria “a traforo” in modo tale da sembrare un ricamo a merletto.
Le scelte estetiche attuate nascondono precisi significati simbolici, per esempio il numero delle colonne è quello degli apostoli fedeli a Cristo, il piccolo cerchio al centro del rosone è il simbolo dell’eternità con in ciclo della morte e resurrezione, sopra ogni colonna è presente una forma composta da tre lobi che simboleggia la trinità.
Per accedere all’interno della chiesa si attraversa un bellissimo portale in bronzo accuratamente lavorato e nel quale vi sono rappresentati: il costruttore della porta, il vescovo patrocinante dell’opera di costruzione della cattedrale e due draghi che simboleggiano il male da sconfiggere per conquistare il tesoro che la chiesa custodisce.
Entrando in chiesa e osservando lo sviluppo delle navate si nota subito un’asimmetria nella posizione dell’abside. Questa scelta si spiega perché l’asimmetria migliora l’acustica, e inoltre vedendo la pianta della chiesa a croce latina, l’abside leggermente spostata ricorda il capo reclinato di Gesù Cristo sulla croce.

Basilica di San Basilio

Basilica di San Basilio

Questa chiesa è stata lo scrigno di un tesoro ricchissimo, pensate che nelle immediate vicinanze si trova il Museo del Tesoro della Cattedrale di Troia, allestito con suppellettili, paramenti sacri, manoscritti e pergamene provenienti in prevalenza dalla Cattedrale.
In particolare, il museo, custodisce tre Exultet.
Gli Exultet sono dei rotoli in pergamena lunghi circa 11 metri con il testo, i canti e le illustrazioni relative all’annuncio pasquale.
L’Exultet, durante la Veglia pasquale era srotolato e letto con i fedeli.
In tutto il mondo esistono solo trentuno di queste opere, la città di Troia, come si diceva prima, ne conserva tre!
Conclusa la visita al museo possiamo riprendere via Regina Elena per raggiungere il Museo Civico che espone reperti e opere di epoca romana, medievale, moderna e contemporanea e continuando a percorrere la via raggiungiamo la Chiesa di San Basilio.
La Chiesa di san Basilio, di probabile origine paleocristiana, è il luogo di culto più antico di Troia e fortunatamente ha conservato nel tempo tutta la sua bellezza, eleganza e semplicità.
Dopo aver conosciuto i tesori dell’arte dobbiamo necessariamente provare le delizie gastronomiche che offre il territorio.
Prodotti di primissima qualità e a km0, sono il segreto di ricette genuine e gustose, piatti invitanti che colpiscono per la loro semplicità e bontà, renderanno la pausa pranzo un momento di grande piacere. In base alla stagione potrete gustare i lampascioni, piccole cipolline dal sapore leggermente amarognolo, face e cicoria, orecchiette e broccoli, la zuppa di pan cotto, le pettole, la ciambotta di melanzane e peperoni; pietanze che, condite con l’olio locale e accompagnate dal pane tipico della zona, potrebbero anche commuovere.
Gli estimatori del vino hanno l’imbarazzo della scelta. Questo è il territorio dell’Uva di Troia o Nero di Troia un vitigno che conferisce al vino un bel colore rosso rubino, è la zona della doc Cacc’e Mmitte che esalterà con gusto i secondi a base di carni e i gustosi primi al ragù.
Insomma Troia ci incanta con le sue bellezze, i suoi sapori e i suoi profumi che parlano di un mondo lontano che è riuscito a tramandare intatte tutte le sue migliori tradizioni e testimonianze.

 

Post correlati