Andria sorge in uno dei punti più affascinanti della Puglia; all’ombra di Castel del Monte, circondata da distese di uliveti e vigneti tipici del paesaggio rurale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia ma a pochissima distanza dalla costa adriatica, accarezzata dalla brezza del mare e da quella montana, gode di un clima invidiabile.

Il borgo antico, ben conservato, è un fitto dedalo di stradine, vicoli e chiassi che si offrono generosamente al visitatore più curioso e numerose sono le testimonianze di un passato ricco di storia che hanno forgiato il piccolo centro storico cittadino.

Andria è, nel 1064, elevata al ruolo di civitas e successivamente diviene la residenza più amata di Federico II che la lodò pubblicamente, per la fedeltà dimostrata nei suoi confronti, come è possibile vedere in un’epigrafe sulla porta San’Andrea nel quartiere più antico di Andria.

La Porta di Sant’Andrea è, oggi, l’unica superstite delle quattro porte di accesso alla città.
Il nucleo monumentale cittadino sorge su una antica rocca normanna e culmina nella bellissima Cattedrale di San Riccardo e Santa Maria, luogo che accoglie le tombe delle due mogli di Federico II, Iolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra.

La Chiesa più volte rimaneggiata nel tempo conserva un pregevole rosone romanico pugliese, l’interno in stile gotico sembra che sia stato il luogo di preghiera per i tredici cavalieri italiani prima della famosa Disfida di Barletta.

Le stradine e i vicoli del centro storico sono impreziositi dalla bellezza di chiese e palazzi nobiliari e tra questi troviamo il Palazzo Ducale in stile tardo rinascimentale, la Chiesa di Sant’Agostino con il suo splendido portale ogivale, la Chiesa di San Francesco con l’altare maggiore e la cantoria in oro zecchino.

Non mancano le occasioni per delle pause golose. Numerosi sono i ristoranti e le trattorie dove gustare i primi di pasta fresca come le orecchiette, le strascinate, i cavatelli conditi con sughi a base di carni e formaggi locali insaporiti con l’ottimo olio DOP e accompagnati dai vini rossi DOC del territorio.

Una sosta in una delle tante pasticcerie andriesi, per degustare biscotti di mandorla e pasticcini, ci assicura un pieno di dolcezza ed energia per proseguire il giro della città visitando il Santuario di Santa Maria dei Miracoli e la Chiesa di Santa Maria di Porta Santa.

Il territorio circostante offre distese di ulivi e vigneti raggiungibili percorrendo antiche stradine ed è quando ci si addentra nella campagna che si scopre il paesaggio agricolo che caratterizza le terre di Federico II, la riserva di caccia dell’imperatore: tratturi, jazzi, frantoi, cantine e masserie dove godere dei profumi e sapori del territorio e dell’immancabile vista su Castel del Monte.

 

Testi e Foto

Marcella Russo

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