La città di Trani (BAT), torna ad essere capitale dell’ebraismo meridionale grazie alla quarta edizione di Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura ebraica.
 
Dal 14 al 19 marzo, la manifestazione – una delle più importanti dell’ebraismo italiano in assoluto (definita dall’UCEI “Evento di interesse nazionale”) – si articolerà in diverse location della città, proponendo un ricco calendario di conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli, e il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova di Trani, la più antica d’Europa.
Programma della Terza Giornata (16 Marzo):
Yeshivà

Sinagoga Scolanova dalle ore 8:30 alle ore 10:30: Tefillàt Shachrit e Studio della Meghillàt Ester a cura del Maskil Ariel Finzi.

Quando re Assuero convocò a corte le più belle ragazze del suo regno scelse Ester, ragazza ebrea cresciuta da suo cugino Mordechai ma di entrambi il re ignorava che fossero parenti ed ebrei. Il visir Hamàn prese in odio sia Mordechai che il popolo ebraico. Hamàn convinse Assuero a firmare un editto in base al quale gli ebrei sarebbero stati sterminati in tutto il regno e tirò a sorte il giorno dell’eccidio: il 13 di Adar. Mordechai seppe del piano di Hamàn e chiese l’aiuto di Ester. Ester si recò da Assuero e lo invitò per il giorno dopo a un banchetto durante il quale Ester smascherò Hamàn. Assuero ordinò che Hamàn fosse impiccato con i suoi figli; Ester ordinò che gli ebrei festeggiassero quel giorno che fu chiamato Purìm a ricordare il capovolgimento delle sorti di Hamàn e Israele. Purìm ci ricorda che spesso molti ebrei cadono nell’errore di assumere usi e costumi sociali non ebraici. Si assimilano, ossia si mascherano. La storia di Ester, ebrea costretta ad assimilarsi e nascondere la propria identità sin quando quella del suo popolo non fosse stata messa in pericolo, insegna che per gli ebrei nulla può essere scambiato con la propria identità, particolarmente oggi che nuovi Hamàn incitano le masse a rinnegare la storia più recente, distruggere Israele e cancellarlo dalle carte geografiche.

Sefarìm

Biblioteca Comunale G. Bovio alle ore 11:00: Miriam Rebhun, Due della Brigata. Heinz e Gughy dalla Germania nazista alla nascita di Israele (Salomone Belforte), presenta il libro Miriam Rebhun, conduce Guido Regina, già Direttore della cattedra di specializzazione in chirurgia vascolare della Università di Bari.

Due gemelli, due europei trapiantati in Medio Oriente, due combattenti contro il nazifascismo, due vite attraversate da razzismo, totalitarismi e guerra sullo sfondo della Germania nazista, della Palestina Mandataria, dell’Italia del dopoguerra e del nascente Stato di Israele tra il 1936 e il 1948. Miriam Rebhun ricostruisce, immagina, ambienta, mette in luce vicende, i dubbi, scelte, speranze di quanti volevano semplicemente vivere.

Chi è rimasto a bottega?

Ristorante Taverna Portanova dalle ore 13:00 alle ore 15:00: Pranzo casher sotto sorveglianza del Rabbinato di Napoli

Yeshivà

Sinagoga Scolanova dalle ore 15:30 alle ore 17:00: Tefillàt Minchà e Talmud Torà Studio della Parashà di Shabbat Zachor a cura del Maskil Ariel Finzi
Sefarìm

Biblioteca Comunale G. Bovio, alle ore 17:30 Raphael Luzon, Tramonto libico. Storia di un ebreo arabo. Prefazione di Roberto Saviano (Giuntina) presenta il libro Raphael Luzon, conduce Piero Di Nepi.

Nel 1967 Raphael Luzon fu costretto ad abbandonare Bengasi in seguito al pogrom che le folle arabe scatenarono contro gli ebrei. Un esilio di sofferenza e nuove sfide per trasmettere la memoria della sua comunità cancellata dal fanatismo distruttivo. Luzon racconta la fine della storia millenaria della comunità ebraica libica senza risentimenti e all’ostilità antepone il desiderio di riconciliazione. Roberto Saviano scrive nella prefazione: “Consiglio al lettore di soffermarsi, tenerlo un po’ più a lungo tra le mani, di risfogliarlo e rileggere alcuni passi, perché nelle parole di Luzon possiamo talvolta trovare l’ispirazione per intraprendere un cammino di pace e di memoria”.

Reshìt

Biblioteca Comunale G. Bovio, alle ore 19:00: Essere democratici in Medio Oriente. La peculiarità sociale e politica dello Stato di Israele, Piero Di Nepi scrittore, giornalista, Silvia Godelli già Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo Regione Puglia, Antonio Donno, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università del Salento, Lecce, saluti del Sindaco di Trani Amedeo Bottaro, modera Cosimo Yehudah Pagliara.

Israele è un’idea prima che uno Stato o una porta d’accesso ai mondi spirituali. Idea vincente e non già per la schiacciante superiorità militare israeliana ma per aver resistito a millenni di persecuzioni e trasferito in Medio Oriente la più ampia realizzazione della democrazia, concetto malamente riuscito nell’Europa delle contraddizioni ideologiche o nell’America Latina di storiche dittature militari e governi collusi con il narcotraffico o nell’Africa politicamente e socialmente destabilizzata. Israele alimenta sentimenti, ispira energie d’amore, scatena odio (da parte di chi Israele non lo conosce) e porta il nome del patriarca Ya’akov che “combattè persino contro Dio”.

Piero Di Nepi ha insegnato Lettere presso il Liceo Renzo Levi della Comunità ebraica di Roma, ha scritto per Rassegna della Letteratura Italiana, Rassegna Mensile Israel, scrive su Il Veltro-Rivista della Civiltà Italiana, è redattore del mensile ebraico Shalom, sotto lo pseudonimo di Robert Gennazzano ha pubblicato 13 milioni. Prognosi riservata della comunità ebraica (Gaffi). Antonio Donno è Ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali presso il Corso di Laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS G. Carli di Roma, membro del comitato scientifico di Nuova Storia Contemporanea.

Il canto di Abramo
Polo Museale Trani – Palazzo Lodispoto alle ore 20:30 Quando Sarah cantò alla luna Concerto del Trio Shanah Tovah e presentazione del CD Memorie di Shlomo cantante Nadia Martina, fisarmonicista Fabio Zurlo, violinista Gianpaolo Saracino, introduzione al concerto Maskil Gadi Piperno.

Il Trio Shanah Tovah interpreta il repertorio tradizionale profano di musica ebraica della tradizione s’faradi in lingua giudeo-spagnola e della tradizione askenazita in lingua yiddish. Nadia Martina, fondatrice e cantante del gruppo, è laureata in Musicologia e Beni Musicali, con il suo ensemble ha partecipato a numerosi festival e rassegne musicale ebraiche.

Chi è rimasto a bottega?

Ristorante Taverna Portanova dalle ore 20:00 alle ore 23:30: Cena casher sotto sorveglianza del Rabbinato di Napoli e derashot a cura dei rabbanim.

 

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