Uno degli appuntamenti del carnevale di Putignano è La festa dell’Orso che cade il due di febbraio, in occasione della festa religiosa della Candelora. In questo giorno un artigiano in maschera gira per tutto il paese portando al guinzaglio un orso, o meglio, un suo dipendente travestito da orso, trascorrendo l’intera giornata facendo e ricevendo scherzi di ogni genere.
La festa dell’orso, coincide con il giorno intermedio fra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, dunque è a metà strada tra l’inizio dell’inverno e l’inizio della bella stagione, tra il buio e la luce.
In questo giorno l’orso esce dalla sua tana per guardare il tempo e valutare se rimanere fuori perché ormai l’inverno è passato o ritornare dentro il rifugio perché devono trascorrere ancora gli ultimi giorni freddi dell’inverno.
Con la rappresentazione della festa dell’orso che esce dalla tana, si vuole dunque celebrare il ritorno della luce e della bella stagione.
Come mai la scelta del freddo e ghiacciato febbraio come inizio della primavera? si spiega con le concezioni spirituali piu’ profonde degli antichi, per i quali ogni cosa iniziava nell’oscurita’ e veniva generata nei luoghi piu’ intimi e nascosti.
Lo spirito vitale della primavera si accende in segreto mentre l’inverno, con il suo manto di freddo e di neve, ancora copre la terra.

 

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