Giovinazzo è una piccolo centro urbano a nord di Bari e sorge su una piccola penisola proteso sul mare.

Il centro cittadino è caratterizzato da un borgo di impianto medievale e un porticciuolo che occupa una insenatura naturale.

Il lungomare si presta a piacevolissime passeggiate e nelle giornate particolarmente limpide è possibile scorgere le luci di Trani e il promontorio del Gargano.

Sempre sul porticciuolo si affaccia l’elegante Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta; La chiesa è costruita per volontà della principessa Costanza di Francia per onorare la memoria del marito Boemondo I di Altavilla e fu ultimata nel 1180.

cattedrale di santa maria assunta 1150 circa

Il borgo di Giovinazzo e la Cattedrale visti dalla costa

La Cattedrale è stata rimaneggiata nel corso del XVII e XVIII secolo secondo il gusto barocco e della originaria architettura romanica rimangono solo la cripta e la facciata meridionale.

Il centro più antico della città è caratterizzato da bianche case in pietra calcarea; una via di accesso al centro storico potrebbe essere l’arco Traiano realizzato forse nel XIV secolo per dare alla città un ingresso trionfale, da notare le colonne miliari del II secolo con un testo commemorativo e capitelli medioevali

La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli risale al 1528, internamente custodisce l’altare maggiore con il quadro della Vergine dell’Odegitria e il dipinto di San Michele. Sulla facciata centrale, vi è lo stemma di San Tommaso Apostolo, patrono della cittadina e la statua in pietra di San Cristoforo, opera dello scultore giovinazzese Antonio Altieri.

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli

Altre opere di ottima fattura sono conservate nella piccola Chiesa di Santa Maria del Carmine, si tratta di dipinti del XVII e XVIII secolo eseguiti da Carlo Rosa, Alonso de Corduba e dei fratelli De Musso
La campana più antica della città è custodita nel campanile della Chiesa di San Giovanni Battista dove si ammirano statue lignee del XV e XVI secolo e il sepolcro delle reverende suore benedettine.

Giovinazzo ospita anche eleganti palazzi d’epoca come il Palazzo Ducale voluto dal duca Niccolò Giudice; l’elegante corte e la balconata sul mare evocano ricordi d’altri tempi
Palazzo Lupis, del XIII secolo accoglie una bellissima scalinata impreziosita da bassorilievi raffiguranti putti e musici.

Palazzo Zurlo è appartenuto per molto tempo alla famiglia Zurlo della quale si ricorda la figura del capitano Francesco, giudice nella disfida di Barletta; probabilmente il palazzo è stato la sede del feudatario della città o del governatore regio.

Palazzo Vernice dimora dei nobili Vernice dal XVI secolo, custodisce un prezioso reperto lapideo del XIII secolo, attestante la Cresima amministrata nel 300 d.C. a 99 giovinazzesiPalazzo Saraceno è un bellissimo esempio di architettura civile rinascimentale del XV secolo; l’edificio è ricco di stemmi, iscrizioni, zoccolature a bugnato e eleganti finestre su un bel giardino pensile.Passeggiando per il porticciuolo si può ammirare il Bastione Aragonese del XV secolo.I giovinazzesi lo chiamano “u furtino”.

Il manufatto è stato ampiamente utilizzato e nei tempi più recenti era la sede del telegrafo e delle poste.

Numerosi ritrovamenti archeologici fanno pensare che l’attuale zona occupata dalla cittadina fu abitata dall’età del bronzo; era l’antica Natìolum. Nel corso del tempo, l’abitato, è stato prima un centro della magnagrecia e poi romano dalla posizione strategica lungo la via Traiana.

Verso la fine del primo millennio la città cambia il nome in Juvenatium, ossia Juvene Natiolum, indicando in questo modo il nuovo stato di città più grande e dalla popolazione più numerosa.

Durante le crociate Juvenatium sfruttò al massimo le potenzialità di città marinara e nel periodo normanno-svevo ebbe molta autonomia raggiungendo il massimo fulgore.

 

Testi e Foto

Marcella Russo

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